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Jenne accolta a Valsolda sulle orme di Antonio Fogazzaro

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VALSOLDA (Como) – La delegazione di Jenne  (composta dal Sindaco Giorgio Pacchiarotti e dal vice Cristiano Lauri, Corrado Armeni, il parroco don Pietro, la Banda “Filiberto Massimi” ed un nutrito gruppo di cittadini jennesi)  è arrivata ieri l’altro nella stupenda cornice di Valsolda, comune gemellato con la perla della Valle Aniene. Accolti dalla sindaca Laura Romanò e da altri componenti dell’amministrazione comunale,  si sono intrattenuti in una serie di iniziative ed eventi di spessore.

Bellissima la villa del Fogazzaro dove si è svolta la visita ufficiale, alla quale  ha fatto seguito una cena tradizionale organizzata dalla Pro Loco di Valsolda. Nella giornata di ieri tour sullo stupendo Lago di Lugano che fa da cornice a Valsolda che dista pochi chilometri dal confine italiano con la Svizzera e visita a Lugano, con un bellissimo concerto pomeridiano eseguito dalla Filarmonica di Valsolda. Entusiasmante anche il giro in battello degli jennesi che dall’alta valle Aniene hanno potuto apprezzare questi luoghi stupendi.

Ieri sera cena, spettacolo, e poi questa mattina la Santa Messa concelebrata dai parroci di Jenne e di Valsolda, al termine della quale si è svolta la cerimonia di controfirma del gemellaggio già sottoscritta a Jenne il 28 luglio u.s. presso la Chiesa di Sant’Andrea apostolo.

 

Dopo la firma congiunta un tradizionale scambio di una molteplicità di doni tra i sindaci dei comuni gemellati. Presente all’evento anche l’assessore Roberto Tonello del comune parimenti gemellato di Montegalda (Vicenza).

Le note suggestive della Banda di Jenne sono risuonate A Valsolda facendo riscontrare particolare apprezzamento.

Nel corso dell’occasione è stata ricordata la figura del grande Fogazzaro e dei legami generati sulle sue orme a distanza di tanti anni.

Il sindaco Laura Romanò, ha dato il benvenuto ufficiale alla delegazione Jennese, ringraziando per l’ospitalità di Luglio e per la gradevolezza degli eventi vissuti.

Il primo cittadino di Jenne Giorgio Pacchiarotti, ha ringraziato la collega sindaco, il comune di Montegalda, auspicando un continuo rafforzamento delle attività e di interscambi che possano derivare da questa azione di gemellaggio improntata alla cultura ed al profondo senso delle istituzioni che pur in distanze geografiche trovano punti di convergenza.

Il sindaco ha ricordato Fogazzaro ed il romanzo “Il Santo” scritto proprio nei suggestivi luoghi dell’alta Valle Aniene e ringraziato i cittadini intervenuti.

Poi il pranzo di saluto, e quindi la ripartenza verso Jenne prevista nel pomeriggio odierno.

Il vice sindaco Cristiano Lauri, ha espresso soddisfazione per l’ottimale riuscita dell’incontro ufficiale. 

Emozione a Jenne: svelato il marmo per il 150° anniversario della consacrazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

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JENNE – In un clima di emozione, devozione e fede si è svolta ieri la sentita e partecipata celebrazione del 150° anniversario della consacrazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Jenne. La celebrazione liturgica è stata presieduta da S.E. Mons. Mauro Parmeggiani vescovo della Diocesi di Tivoli – Palestrina, unitamente al parroco Don Pietro ed altri autorevoli prelati presenti. Il sindaco Giorgio Pacchiarotti in fascia tricolore unitamente a S.E. il Vescovo ha svelato la targa marmorea apposta in posizione dominante della Chiesa e con il contenuto di cui alla foto seguente. Il messaggio chiaro che ha caratterizzato l’omelia del Vescovo che si è soffermato sull’importanza dell’operato dei fedeli che costituiscono le pietre vive per la Chiesa.

Il sindaco Pacchiarotti, nel suo intervento ha ricordato il costante impegno profuso dal comune per il bene della Parrocchia, luogo di aggregazione, di cultura e di fede, assicurando la continuità del sostegno da parte dell’amministrazione comunale. Il primo cittadino ha ringraziato tutti coloro che contribuiscono al mantenimento della Chiesa, ricordando la storia della stessa”. Presente anche il vice sindaco Cristiano Lauri, l’assessore Gianfranco Volpi, il consigliere Michelangelo Di Felice ed altri amministratori comunali.

In occasione dell’evento che assume un particolare significato storico e di fede, il comune ha anche promosso una clips dedicata all’Anniversario che può essere visualizzato cliccando qui.

La Santa Messa solenne è stata animata dall’Armonia Corale Piana del Cavaliere. Al termine della celebrazione è stato organizzata dalla Pro Loco una cena conviviale in piazza Vittorio Emanuele III dove è stata servita una molteplicità di gusti di pizza e bevande.
Alle 21.30 invece, suggestivo e bellissimo il concerto per organo e violino con i maestri Annalisa Lanciotti e Lorenzo Sbaraglia.

E la festa non finisce qui: questa sera appuntamento con il tradizionale “Ballo della Pantasema, preceduta dalla processione della Madonna Addolorata e poi spettacolo alle 22.00 come dalla migliore e spettacolare tradizione accompagnato dalla Mitica Tupamaros Band!

 

Jenne celebra il 150° anniversario della consacrazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

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Jenne – Un appuntamento di rilevante importanza quello di venerdì 13 settembre 2024 a Jenne: si celebra il 150° anniversario della Consacrazione della Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo. Alle ore 18.00 il programma prevede la celebrazione liturgica con la partecipazione dell’Armonia Corale Piana del Cavaliere, poi alle 21.15 il concerto d’organo e violino.

La Chiesa è bellissima, perfettamente armonizzata e dominante nel borgo quasi a voler riaffermare costantemente la centralità della fede. Ogni cosa è al suo posto, perfetta, suggestiva con una acustica sorprendente. In questo luogo sacro, tante generazioni di jennesi hanno coronato il loro sogno d’amore con il sacramento del matrimonio, i battesimi, e gli ultimi saluti a quanti sono andati avanti.

“In questi centocinquant’anni – spiega il sindaco Giorgio Pacchiarotti – la nostra Chiesa ha acquisito il suo ruolo identitario per eccellenza, l’anniversario celebrato anche in passato nella storia di Jenne, è un voler riaffermare il valore storico della Consacrazione della Chiesa nel lontano 1874. Invitiamo tutti a partecipare”.

LA STORIA _ Si legge in una pagina dell’archivio parrocchiale che la sera del 6 luglio dell’anno del Signore 1835 viene posta la prima pietra della nuova chiesa parrocchiale, molto più grande della prima sempre dedicata al culto di Sant’Andrea Apostolo della lunghezza di mt 15 e della larghezza di mt 10 circa. L’opera fu disegnata dall’architetto trebano Nicola Jona, che personalmente diresse i lavori fino alla sua morte e che non riuscì a vedere la sua opera finita, poiché morì il 27 agosto 1843 ad Anagni. I lavori e i sacrifici del popolo jennese per la realizzazione della suddetta opera si conclusero solo nel settembre del 1874, quando il 13 dello stesso mese e anno il Card. Raffaele Monaco La Valletta, Abate commendatario di Subiaco, consacrò la nuova chiesa anch’essa dedicata al culto di Sant’Andrea Apostolo. Dopo quella del Monastero di Santa Scolastica e quella di Sant’Andrea in Subiaco, è la chiesa più grande di quelle che appartenevano all’Abbazia territoriale di Subiaco. Diversi interventi di consolidamento statico e strutturale furono eseguiti ad abbellire sempre più la nuova chiesa dai rev.mi arcipreti che si sono succeduti nel corso degli anni. La chiesa nel suo interno conserva al centro nell’altare maggiore un crocefisso ligneo colorato, datato non prima della fine del ‘600. L’opera che vanta tanta venerazione è la pala posta sull’altare laterale raffigurante San Rocco, eseguita dal presbitero romano Alessandro Zamboni nel 1863.

Di fronte al quadro del santo protettore si trova inquadrato, sopra il secondo altare laterale, il quadro del Santo titolare Andrea, opera del Cav. Natale Carta, professore dell’Accademia di Santa Lucia, che lo dipinse nel 1860. Nelle cappelle laterali si possono ammirare la Vergine Immacolata con i santi Pietro e Filomena, opera dello stesso Zamboni che la firma in data 1862. Di fronte a questa si può ammirare la cappella dei Santi Antonio Abate e Antonio di Padova, tela del 1861 di Natale Carta. Rispettivamente a destra e sinistra dell’entrata principale stanno: la cappella di San Giuseppe a sostituzione di quella del Crocifisso posto ora nell’altare maggiore, realizzata dalla confraternita di San Giuseppe e benedetta nel 1996, dove è conservata una statua del santo con il bambino posta su un altare di pietra locale fatto da Francesco Mantella di Jenne; a sinistra invece si può notare la cappella dell’Addolorata, sempre con una statua in legno posta su un altare in muratura rifinito con marmo, già posto prima del 1974 dallo stesso Mantella. A sostegno della cantoria, sono state poste le due colonne provenienti dalla villa di Traiano sugli altopiani di Arcinazzo, dove troneggia il nuovissimo organo a canne a trasmissione elettrica, della Ditta Tamburini di Crema, eretto nel 1971.

Di seguito le locandine di dettaglio evento:

 

Mercato settimanale, disposto divieto di sosta permanente

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JENNE 6 SET 2024 –   Con ordinanza n. 16 del 5 settembre 2024 è stato disposto il divieto di sosta permanente con decorrenza dal 12/09/2024 e fino a provvedimento di revocanelle giornate del giovedì mattina, giorno del mercato settimanale, dalle ore 6.00 alle ore 14.00. Fanno eccezione gli addetti al mercato settimanale nel tratto compreso tra inizio di Piazza Vittorio Emanuele III e fino al civico 72 di Corso Umberto I°

Di  seguito il testo integrale dell’Ordinanza per essere scaricato come file PDF o consultato:

Ordinanza 16 del 5 settembre 2024 Comune di Jenne

A Jenne grande attesa per la festa della Madonna della Rocca

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Jenne – Count down a Jenne per la festa della Madonna della Rocca. Una chiesa suggestiva, dominante con panorami mozzafiato sull’alta valle Aniene e sul bellissimo borgo di Jenne. La Chiesa è bellissima, sia nella parte interna che nella parte esterna con un doppio ingresso. Viene utilizzata anche per la Natività nel presepe vivente come momento clou della manifestazione ed è un luogo da visitare e dove si rinfranca corpo ed anima.

L’appuntamento è per domenica 8 settembre con il seguente programma: alle ore 11 celebrazione della Santa Messa solenne officiata dal parroco don Pietro, e a seguire nel cortile esterno un concerto dedicato alla antichissima Chiesa della Banda Musicale “Filiberto Massimi” di Jenne. Nel pomeriggio alle ore 18.30 appuntamento alla Chiesa della Madonna delle Grazie da dove muoverà il corteo processionale diretto alla Madonna della Rocca, ove segue celebrazione liturgica, recita del Santo Rosario, vespro solenne e bacio tradizionale della reliquia.

La denominazione ufficiale è Chiesa di Santa Maria in Arce (nota però come Madonna della Rocca) che è l’ultimo resto del castello dove nacque Papa Alessandro IV. Una storia affascinante per questo luogo dominante e suggestivo.  Le pareti dell’edificio sono parzialmente affrescate con dipinti del XII secolo. Esigui sono i resti del Castello fatto edificare dall’abate Giovanni V. Del Castello è rimasta solo la chiesetta, che faceva parte inte­grante dell’antica struttura; antica è anche l’immagine in terra cotta della Madonna con il Bambino sulle ginocchia che troneggia sul­l’altare. Per essa la popolazione di Jenne ha avuto da sempre una devo­zione particolare e per il luogo un rispetto sacro, come di attacca­mento alle origini. La chiesetta, che di fatto era l’antica cappella del Castello, è stata ampliata negli anni trenta del secolo scorso. Un pio sacerdote, don Stanislao Fratticci,  facendo leva sulle offerte e sulle prestazioni gratuite della popolazione, l’ampliò ag­giungendovi una nuova ala. La cappella, resa così più spaziosa e capiente, accoglie più comodamente cittadini residenti e non residenti nella festa della Na­tività della Madonna, che si celebra l’8 settembre di ogni anno. La Chiesa della Madonna della Rocca conserva affreschi del XIV secolo.

Donazione del sangue, Jenne è il piccolo borgo dal cuore grande

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da sx: l’assessore Gianfranco Volpi, con Flavio Frattici il figlio del compianto Andrea Fratticci fondatore del gruppo, e con il presidente nazionale AD-SPEM Ermanno Serrecchia

JENNE –  Nel borgo perla della valle Aniene si è svolta la festa dei donatori di sangue. L’evento è stato organizzato dal gruppo Donatori Sangue intitolato alla memoria di Andrea Fratticci (fondatore del gruppo e che è mancato nel 2019)  e costituito nel lontano 1987. Da allora nel suo piccolo Jenne fornisce un contributo importante alla donazione del sangue, iniziativa fondamentale per salvare vite umane. Ad oggi le attività sono coordinate da Corrado Armeni, Egidio Pacchiarotti e Cinzia Puliti. Al gruppo è stato anche conferito il “fiore di San Rocco”, un riconoscimento meritorio tributato ogni anno a diversi gruppi o persone che si sono distinti nel territorio. Quest’anno è stata Cinzia a ricevere il fiore durante la festa patronale.

Jenne è un comune molto attivo in termini di solidarietà e di donazione del sangue, oltre cento sacche ogni anno in rapporto alla popolazione residente che non supera le 400 unità. Quest’anno alla festa è stato presente il presidente nazionale dei Volontari AdSpem, Ermanno Serrecchia il quale unitamente al gruppo locale e all’amministrazione comunale ha conferito i premi di benerenza per i donatori più produttivi, e per coloro che invece hanno donato e che ora per motivi diversi non sono più nelle condizioni di poterlo fare. Un modo di dire grazie e di sensibilizzazione verso un gesto semplice che però può salvare vite umane. I volontari Adspem Fidas sono costantemente impegnati in prima linea nella scrupolosa opera di: diffusione della cultura della donazione del sangue.

“Siamo orgogliosi di questa attività solidale – afferma il sindaco Giorgio Pacchiarotti – è un ulteriore tassello che compone l’importante mosaico di attività che vengono profuse con grande impegno nel nostro territorio. Una comunità di cui posso essere orgoglioso come sindaco e come cittadino. Per questo ringrazio il gruppo dirigente, e tutti coloro che hanno lavorato nel corso degli anni per mantenere il gruppo Andrea Fratticci”.

“La donazione del sangue – spiega il vice sindaco Cristiano Lauri che nella vita è infermiere professionale in struttura pubblica – costituisce una risorsa fondamentale per poter prestare cure a patologie importanti, interventi chirurgici e molte altre situazioni. Siamo lieti che da Jenne, piccolo borgo sia prodotta una quantità importante di raccolta sangue, segno di una sensibilità crescente nel contesto sociale e sanitario”.

Oltre alle premiazioni e conferimenti, il gruppo jennese dei donatori ha organizzato anche una bella cena conviviale in piazza con tanto di spettacolo musicale.

Da sx Cinzia Puliti, Egidio Pacchiarotti, Andrea Fratticci (il compianto fondatore) e Corrado Armeni

Interdizione delle grotte dell’Inferniglio e sorgenti delle Tartare: chiuse per tutela dell’ambiente e pubblica sicurezza

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Jenne 1 Sett 2024 – Ha suscitato scalpore ed attenzione l’ordinanza del  sindaco di Jenne relativamente all’0rdinanza di  interdizione per  l’accesso alle sorgenti delle Tartare e alla grotta dell’Inferniglio. I due importanti siti naturalistici si trovano nel territorio comunale di Jenne ricadenti anche  del Parco Regionale dei Monti Simbruini, la più grande area protetta del Lazio.

Il provvedimento a carattere ordinatorio dunque consente l’accesso solo per  motivi di studio o di ricerca scientifica in questi preziosi luoghi, salvo approvazione da parte dell’ente comune di Jenne e del Parco dei Simbruini. I motivi dell’interdizione al pubblico si riconducono alla salvaguardia dell’ambiente e alla pubblica sicurezza.

«Il canale dove scorre l’acqua della sorgente della Tartare che poi finisce nell’Aniene – spiega Giorgio Pacchiarotti, primo cittadino di Jenne – ha un delicato ecosistema ambientale che è messo seriamente a rischio dai tanti turisti che camminano su questo piccolo torrente dove l’acqua è alta una 50 di centimetri, in mezzo ad un paesaggio bellissimo». Diverso il problema per la grotta dell’Inferniglio: «Qui abbiamo un problema di sicurezza –  ci vanno addirittura famiglie con bambini e il rischio incidente è altissimo. Il Comune di Jenne nel 2018 è stato condannato a pagare 500 mila euro per un incidente in un viottolo nel bosco dove purtroppo morì una signora. Per ora c’è l’ordinanza all’entrata della grotta poi provvederemo ad installare una apposita chiusura nel rispetto dell’ambiente circostante».

Fonte: Il Messaggero – articolo di Antonio Scattoni

https://www.ilmessaggero.it/roma/metropoli/jenne_sindaco_chiuso_sorgenti_delle_tartare_grotta_dell_inferniglio-8326408.html

 

 

A Jenne tutto pronto per la festa dei donatori di sangue

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Jenne – Grande attesa e tutto pronto a Jenne per la festa dei donatori di sangue, protagonista il gruppo locale intitolato ad Andrea Fratticci. Il Save the date è per sabato 31 Agosto 2024 alle ore 20.30 presso i giardini Pubblici con una cena conviviale sociale e di sensibilizzazione.

A seguire non mancherà spazio al divertimento con lo spettacolo musicale “L’altra faccia del re” in concerto per una serata da vivere nella suggestiva cornice del borgo perla della valle Aniene.

 

 

Il gruppo di Jenne venne anche premiato nel 2019 dalla Regione Lazio per la proficua attività e quest’anno gli è stato conferito il fiore di San Rocco per l’attività meritoria coordinata da Corrado Armeni, Egidio Pacchiarotti e Cinzia Puliti che ufficialmente ha portato il fiore.

Donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà. Significa letteralmente donare una parte di sè e del propria energia vitale a qualcuno che sta soffrendo, qualcuno che ne ha un reale ed urgente bisogno, significa preoccuparsi ed agire per il bene della comunità e per la salvaguardia della vita.

 

 

 

Il sindaco Giorgio Pacchiarotti, il vice sindaco infermiere Cristiano Lauri e Cinzia Puliti per il gruppo Donatori Sangue di Jenne durante le celebrazioni in onore del Santo Patrono Rocco, con ai bordi il fiore e la statuetta.

COSA SIGNIFICA DONARE?

  • Donare il sangue è un gesto concreto di solidarietà. Significa letteralmente donare una parte di sè e del propria energia vitale a qualcuno che sta soffrendo, qualcuno che ne ha un reale ed urgente bisogno, significa preoccuparsi ed agire per il bene della comunità e per la salvaguardia della vita.
  • Donare il sangue è innanzitutto un dovere civico, la disponibilità di sangue è infatti un patrimonio collettivo a cui ognuno di noi può attingere in caso di necessità e in ogni momento.
  • Una riserva di sangue che soddisfi il fabbisogno della nostra comunità è quindi una garanzia per la salute di tutti, donne, uomini, giovani, vecchi, bambini, compresi noi stessi e le persone che ci sono più care.

PERCHÈ DONARE SANGUE È NECESSARIO?

  • Il sangue e gli emocomponenti sono un’esigenza quotidiana che diventa tragica ogni volta che il sangue manca, non solo in caso eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, ma anche e soprattutto nella gestione ordinaria dell’attività sanitaria: nell’esecuzione di trapianti e di vari interventi chirurgici, nei servizi di primo soccorso, nelle terapie oncologiche contro tumori e leucemie, nella combinazione dei farmaci plasmaderivati, chiamati non a caso anche farmaci salvavita, utilizzati per contrastare patologie importanti quali anemie croniche, emofilia, malattie del fegato, deficit immunologici o nella profilassi di infezioni come il tetano e l’epatite B.
  • Il sangue e i suoi componenti sono quindi presidi terapeutici indispensabili per la vita e purtroppo non sono riproducibili in laboratorio. Ciò significa che non esistono ad oggi alternative possibili alla donazione e se vogliamo una Sanità capace di prendersi cura di noi, non possiamo far appello solo sulla scienza e sulla medicina ma dobbiamo dare il nostro contributo.

PERCHÈ DONARE PERIODICAMENTE?

L’AVIS annovera tra le proprie file solo donatori periodici cioè donatori che a intervalli di tempo regolari si recano presso le strutture trasfusionali per donare il loro sangue. A differenza dei donatori occasionali, i donatori periodici sono molto più controllati dal punto di vista medico. Ad ogni donazione vengono infatti sottoposti ad un’accurata visita di idoneità fisica e il loro sangue, prima di essere validato, viene attentamente analizzato per di tenere sotto controllo la salute del donatore e la qualità del sangue. Tutto ciò rappresenta una garanzia per la salute di chi riceve il sangue ma anche per chi lo dona. Diventare donatore periodico significa quindi poter monitorare il proprio stato di salute aiutando contemporaneamente la sanità pubblica ad offrire un livello sempre maggiore di sicurezza trasfusionale. La donazione periodica consente inoltre:

  • una maggiore programmazione della raccolta del sangue;
  • la possibile “conversione” da donazione tradizionale di sangue intero a donazione differenziata mediante aferesi;
  • una gestione delle situazioni di urgenza – emergenza più efficace;
  • di fornire ai donatori percorsi di educazione sanitaria e di promozione della salute.

CRESCENTE  BISOGNO DI NUOVI DONATORI

I progressi in campo medico-chirurgico, il lento ma continuo incremento demografico derivante anche dai fenomeni migratori e l’aumento dell’età media della popolazione hanno determinato  una crescita progressiva del fabbisogno annuale di sangue.

Disposto divieto di accesso alle grotte dell’Inferniglio e sorgenti delle Tartare

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JENNE 27 AGO 2024  Con ordinanza n. 15 è stata disposta l’interdizione all’accesso con divieto assoluto di ingresso presso le grotte dell’inferniglio e sorgente delle tartare in territorio del comune di Jenne.

Il provvedimento è stato adottato dall’ente, in relazione a motivi di tutela della pubblica sicurezza.

Deroghe speciali sono previste per motivazioni di studio o di natura scientifica, previa autorizzazione dell’Ente Parco Monti Simbruini e del Comune di Jenne. Di seguito si può consultare e/o scaricare il testo integrale dell’ordinanza al link:

ORDINANZA_N.15 COMUNE DI JENNE

Prosegue l’estate a Jenne: festa della montagna e della Madonna delle Grazie

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JENNE – Una bellissima escursione notturna organizzata dalla Pro Loco a Fondi di Jenne è stato il preludio della giornata odierna dedicata per l’appunto alla Festa della Montagna. Raduno a Fondi di Jenne  già dalle prime ore della mattina, con celebrazione della Santa Messa in onore della Madonna della Montagna alle ore 11.00. Una mattinata da vivere all’insegna della natura e delle sue suggestive beltà in un clima celebrativo di grande effetto.

Nel pomeriggio ci si sposta alla Madonna delle Grazie, dove sarà celebrata la Santa Messa preceduta dal triduo, e poi a seguire cena sociale in piazza con musica in Live.

Domani, domenica 25 agosto 2024, alle ore 11 celebrazione solenne della Santa Messa alla Madonna delle Grazie, a seguire concerto in loco della Banda Filiberto Massimi di Jenne, e poi nel pomeriggio i vespri solenni con tradizionale bacio della reliquia.