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Jenne ottiene finanziamento di 700 mila euro: è tra i primi in tutta Italia

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JENNE – Importante successo per il comune di Jenne nell’ ambito delle ” misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni” ( DOCM 16/05/2022) . Con il progetto di riqualificazione tramite ristrutturazione, recupero, completamento e messa in sicurezza di edifici strategici per lo sviluppo culturale, storico, artistico e naturalistico del  borgo: Mola vecchia, stalla sociale e rifugio montano, il comune di Jenne e’ stato tra i primissimi enti ad ottenere il finanziamento richiesto pari ad € 700.000,00, nella misura massima concedibile per un singolo ente, collocandosi al 64^ posizione in graduatoria su 2621 domande, non computando i comuni che sono stati esclusi nella fase istruttoria.

“Al bando, emanato a luglio 2023 , dalla Presidenza del consiglio dei ministri   spiega il sindaco Giorgio Pacchiarotti – la nostra amministrazione ha partecipato con entusiasmo e determinazione nella consapevolezza dell importanza strategica che l’ ambizioso progetto di valorizzazione delle tre strutture (stalla sociale, rifugio e mola vecchia ) costituisca il volano per lo sviluppi dell economia locale in un armonioso intreccio di turismo , commercio, cultura e ambiente. E cosi grazie alla progettualita’ presentata, di cui questa amministrazione si e’ resa promotrice, e’ oggi possibile investire € 700.000,00 sul nostro amato territorio territorio.”

Al bando hanno partecipato 2621 comuni , alcuni singolarmente, altri in unione o convenzione. Il comune di Jenne, consapevole delle sue pontenzialita’ ha concorso da solo, con un proprio progetto molto ben strutturato. La determinazione  dell’ amministrazione nel voler raggiungere l’obiettivo e’ stata fortissima. “Quindi, conclude il primo cittadino – in seguito alle integrazioni presentate, abbiamo potuto scalare la classifica nazionale, collocandoci alla 64^ posizione. Con orgoglio e soddisfazione”. Il primo cittadino ha inoltre espresso un sincero ringraziamento all’ing. Francesco Graziani ed all’Ing. Federica Pistarà per la predisposizione ottimale del progetto.

Soddisfazione è stata espressa anche dal vice sindaco Cristiano Lauri e dall’amministrazione comunale tutta.

 

Jenne, prosegue l’ estate in grande stile 2024

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JENNE  – Tanta vita nel bel borgo, perla della Valle Aniene: un susseguirsi di iniziative caratterizza la lunga estate tra musica, spettacolo, tradizioni e tanta, tanta partecipazione popolare. Ogni momento delle giornate estive è caratterizzato da qualcosa: escursioni guidate, spettacolo, convivialità… un mix di emozioni.  Ieri per la festa di San Rocco un trenino itinerante è stata la gioia per grandi e piccini, poi spazio alla tradizione con la cerimonia del “Fiore” di San Rocco quest’anno assegnato al gruppo volontari donatori Sangue coordinato da Cinzia Puliti, Corrado Armeni ed Egidio Pacchiarotti.

Ma poi la banda “Filiberto Massimi” che regala speciali concerti resi ancorpiù suggestivi dal 45mo anniversario dalla sua ricostituzione. In 60 tra attuali e vecchi componenti hanno regalato forti emozioni al borgo. E dopo i gemellaggi con Montegalda e Valsolda… Adventure Day, marcia della transumanza, Jenne nel cuore, concerti d’organo, la Ruzzica, la storia del jukebox, l’Inchinata ed oggi la fiera tradizionale di merci e bestiame, la passeggiata Jenne – Canai -Volubro Nuovo – Jenne, e la deposizione al Monumento della corona per i caduti di tutte le guerre. E ieri pomeriggio il sindaco Giorgio Pacchiarotti nel tradizionale discorso svoltosi nell’area antistante il comune di Jenne ha tracciato un quadro esaustivo e a dir poco interessante delle attività intraprese dall’amministrazione: risultati raggiunti, altri da completare con tanta determinazione per un piccolo borgo che fà le cose in grande.

Momento di ricordo per quanti sono andati avanti con Santa Messa al Cimitero per i defunti, poi torneo di briscola e tresette e questa sera grande concerto musicale “I figli delle stelle” a seguire uno spettacolo pirotecnico d’eccellenza. Domani domenica 18 agosto la Tombobanda  con i Mercanti di Note, e poi Lunedì 19 agosto spettacolo, così come martedi 20, mercoledì 21, giovedì 22  e per arrivare al 23 agosto con la festa della Montagna… e l’estate non finisce poi ad agosto: il 31 XI edizione del premio Antonio Fogazzaro, la festa dei donatori di sangue, e poi l’arrivo di settembre con le pizze alla padella e tante altre iniziative tutte da vivere… come il 14 con il Ballo della Pantasema… prosegue dunque l’estate a Jenne… in vero grande stile!

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A Jenne due giorni di emozioni sulle orme di Fogazzaro con Montegalda e Valsolda

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JENNE – Due giorni di vere emozioni tra valori istituzionali, convivialità ed il tutto all’insegna della cultura e della storia del grande scrittore Antonio Fogazzaro. A tal proposito Jenne ebbe già gemellarsi con il comune di Montegalda in provincia di Vicenza, proprio per il legame con Fogazzaro. Lo scrittore a Jenne scrisse il romanzo “Il Santo” mentre a Montegalda “Piccolo Mondo Moderno”, mentre a Valsolda in provincia di Como “Piccolo mondo antico”. Quest’anno è stata sottoscritta la carta di gemellaggio anche con il Comune di Valsolda, a suo tempo già gemellato con Montegalda, completando così un obiettivo importantissimo di interscambi culturali ed istituzionali su cui avevano lavorato il vice sindaco di Jenne Cristiano Lauri e l’assessore di Montegalda Roberto Tonello.

“Il gemellaggio con Valsolda – spiega il sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti – è un ulteriore tassello che completa l’obiettivo di esserci come istituzioni, interagire anche tra realtà distanti geograficamente ma accomunate dalla storia e dal ruolo del grande scrittore. Insieme per nuovi obiettivi, oltre alla gradevolezza di interscambiare culture e tradizioni. Proseguiremo nel portare avanti il progetto con grande determinazione. A tal proposito intendo ringraziare tutti coloro che a vario titolo e ruolo hanno contribuito alla ottimale e perfetta riuscita degli eventi in sequenza”.

La delegazione istituzionale di Montegalda guidata dal Sindaco Andrea Nardin  è arrivata in pullman con la Pro Loco al seguito che si è occupata in tandem con la pro loco di Jenne presieduta da Giovanni Proietti di organizzare insieme alla delegazione di Valsolda capitanata dal sindaco Laura Romanò, la serata con cena di gemellaggio.

Tutto è stato perfetto. Un susseguirsi di cose belle. Il convegno organizzato nel pomeriggio ha fatto riscontrare una massiva partecipazione, e l’integrazione del Coro amici Alpini di Montegalda, con letture di brani del romanzo Il Santo curata dalla prof.ssa Maria Cristina Cattaneo è riuscito nel migliore dei modi. Ogni partecipante ha potuto apprezzare note distintive e caratterizzazioni dello scrittore, attraverso un tavolo di qualificati relatori (cliccare qui per leggere la recensione specifica all’evento). I messaggi lanciati dai sindaci sono stati tutti di grande rilievo. Poi a seguire, la cena di gemellaggio: unica nel suo genere che ha visto in tavola i tre piatti tipici delle rispettive realtà locali: gli ndremmappi di Jenne, il baccalà alla vicentina con Polenta di Montegalda, ed il dolce “miascia” di Valsolda. Un gusto che ha fuso storie, culture, tradizioni in un unico comune denominatore. Nella serata i cori alpini, e l’amicizia senza confini hanno imperversato fino a notte tarda.

 

Poi al mattino Santa Messa solenne celebrata dal Parroco don Pietro, alla quale è seguita nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo la cerimonia di gemellaggio ufficiale con Valsolda presentata dal vice sindaco Cristiano Lauri.  I sindaci hanno rispettivamente sottoscritto in un clima di grande emozione, le carte di gemellaggio. Poi l’arrivo della piccola Sveva ha sorpreso tutti : la bellissima bimba ha consegnato la bandiera jennese per lo svelamento. Così è avvenuto per Valsolda. I sindaci orgogliosi hanno esposto al pubblico le carte di gemellaggio e le rispettive bandiere istituzionali in segno di conclamata unione solidale sulle orme del Fogazzaro. Il sindaco di Montegalda, ha espresso soddisfazione per il proseguimento di questo percorso, evidenziando il coinvolgimento anche della cittadina tedesca di Eichstatt sempre legata al Fogazzaro e gemellata con Montegalda.

Al termine delle celebrazioni, rombo di motori per la tappa del Rally Roma Capitale ed un bellissimo concerto della Banda di Jenne “Filiberto Massimi”, dedicato alle comunità di Montegalda e di Valsolda, poi dopo un pranzo veloce in piazza, le delegazioni hanno fatto rientro nelle rispettive realtà locali.
Nel pomeriggio il sindaco Giorgio Pacchiarotti, ha accolto i premiati della tappa conclusiva del Rally Roma Capitale, tra l’emozione e gli applausi di tutti, per una nuova duegiorni destinata ad entrare a pieno titolo nella storia di Jenne. Ad maiora.

Di seguito la videoclips fotografica dedicata agli eventi:

 

A Jenne celebrato Fogazzaro tra musica, storia e cultura!

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JENNE – Ieri pomeriggio la Chiesa di Sant’Andrea era gremita di partecipanti. Accolte con grande calore ed entusiasmo le delegazioni di Montegalda e di Valsolda che sono intervenute in questa duegiorni sulle orme di Fogazzaro. Le istituzioni locali rappresentate dai sindaci Andrea Nardin di Montegalda e Laura Romanò di Valsolda sono state ricevute dal sindaco Giorgio Pacchiarotti dal vice Cristiano Lauri e dall’amministrazione comunale tutta.

Prosegue in grande stile dunque un percorso all’insegna della vita del grande scrittore che nel borgo perla della Valle Aniene ebbe a scrivere il romanzo “Il Santo”, destinato a diventare famoso ovunque. Il convegno è stato sorprendente in un susseguirsi

 

di emozioni regalate dal coro Amici Alpini di Montegalda che hanno eseguito magistralmente brani che hanno fatto riscontrare vere e proprie emozioni. Maria Cristina Cattaneo, della Banca della Voce ha dato lettura di passaggi alternati di alcuni brani del romanzo “Il Santo”, i cui contenuti sono stati analizzati attentamente dagli autorevoli relatori: Il chiarissimo professore Gaetano Caricato, jennese di adozione che ebbe a fondare il Centro Studi “Antonio Fogazzaro” di Jenne nei primi anni 80. A seguire gli interventi della prof.ssa Angela Mantella, attuale presidente del centro studi, da Gianfranco Cenghiaro, storico cultore di Fogazzaro e di Paolo Emilio….

Nel mezzo del convegno particolarmente gradito l’intervento in video  del sindaco di Eichstatt, Josef  Griendberger cittadina tedesca nella quale il Fogazzaro ebbe ad ambientare il romanzo “Il mistero del poeta”.

Le quattro realtà sono tutte legate dal comune denominatore di Antonio Fogazzaro che a Montegalda e Valsolda ebbe a scrivere invece i noti “Piccolo mondo antico e Piccolo Mondo moderno”.

Il convegno è stato concluso con gli appassionati interventi dei sindaci; Giorgio Pacchiarotti ha fatto gli onori di casa, evidenziando l’importanza dei patti di gemellaggio sulle orme di Fogazzaro sotto il profilo istituzionale e culturale, Andrea Nardin ha lanciato con un crescente entusiasmo un messaggio in cui sono stati richiamati importanti valori, sia all’insegna del Fogazzaro ma anche estesi ad argomenti di attualità come l’amicizia, i rapporti solidali e gli interscambi culturali. Il sindaco di Valsolda Laura Romanò, ha parlato della sua realtà territoriale situata in provincia di Como e del rapporto con la storia e la cultura del Fogazzaro.

 

Nel 1905, lo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro (1842-1911) pubblicò il romanzo “Il Santo”. La storia racconta l’ascesi mistica di Piero Maironi, che, dopo una vita dissoluta, fugge dal mondo per diventare monaco benedettino e pregare, lavorare, meditare, espiando le sue colpe nella pace e nell’isolamento del convento; screditato e osteggiato dalle autorità ecclesiastiche per le sue idee di rinnovamento, sarà costretto a lasciare il suo rifugio, morendo a Roma. Il romanzo fu messo all’Indice dei libri proibiti dalla reazione antimodernista di Papa Pio X.

La storia si svolge quasi interamente a Jenne e Subiaco, ma non mancano riferimenti ad altri piccoli centri della Valle dell’Aniene e alla valle stessa, rigogliosa e immersa nel silenzio.

Lo scrittore visitò i luoghi, prima di descriverli. Nel 1903, infatti, scrisse all’amico Tommaso Gallarati Scotti: “Per maggio o giugno medito un breve soggiorno a Subiaco” e, ancora: “Oggi sono andato a piedi sino a Jenne, una passeggiata di cinque buone ore, fra l’andata e il ritorno, per la selvaggia valle dell’Aniene. Che miseria di paese e che gentilezza di sangue!”.

Sulle orme di Fogazzaro, a Jenne convegno sul romanzo “Il Santo” con Montegalda e Valsolda

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JENNE – Grande attesa per un appuntamento interculturale che precede il terzo gemellaggio del comune di Jenne sulle orme di Fogazzaro. Dopo la volta di Montegalda, con il quale è stata sottoscritta la carta lo scorso anno, domenica 28 luglio 2024 alle ore 10.00 gemellaggio ufficiale con Valsolda. Prosegue un percorso all’insegna della vita del grande scrittore che nel borgo perla della Valle Aniene ebbe a scrivere il romanzo “Il Santo”, destinato a diventare famoso ovunque. E Sabato 27 luglio alle ore 17.30 presso la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo avrà luogo un interessante convegno di approfondimento sullo scrittore ed in particolare su questo romanzo che lega la scrittura del novecento al borgo di Jenne e alla Valle Aniene.

Al Convegno parteciperanno le delegazioni istituzionali ed accompagnatori del comune gemellato Montegalda, e del gemellante Valsolda. Previsto il saluto di benvenuto del sindaco di Jenne Giorgio Pacchiarotti e dei rispettivi primi cittadini Andrea Nardin (Montegalda) che è anche presidente della provincia di Vicenza e Laura Romanò (Valsolda). Nel corso dell’evento relatori d’eccellenza la dott.ssa Angela Mantella presidente del centro Studi “Antonio Fogazzaro” di Jenne, il prof. Gaetano Caricato, fondatore del centro studi Antonio Fogazzaro di Jenne  e lo storico Gianfranco Cenghiaro già sindaco di Cervarese Santa Croce (Padova)  e profondo conoscitore della vita del romanziere e scrittore che accomuna le tre realtà.

Come già annunciato, al termine del convegno seguirà in piazza Vittorio Emanuele la “cena di gemellaggio”. Cliccare qui per ulteriori approfondimenti in merito.

Il Sindaco e l’amministrazione comunale invitano tutti a partecipare.

Nel 1905, lo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro (1842-1911) pubblicò il romanzo “Il Santo”. La storia racconta l’ascesi mistica di Piero Maironi, che, dopo una vita dissoluta, fugge dal mondo per diventare monaco benedettino e pregare, lavorare, meditare, espiando le sue colpe nella pace e nell’isolamento del convento; screditato e osteggiato dalle autorità ecclesiastiche per le sue idee di rinnovamento, sarà costretto a lasciare il suo rifugio, morendo a Roma. Il romanzo fu messo all’Indice dei libri proibiti dalla reazione antimodernista di Papa Pio X.

La storia si svolge quasi interamente a Jenne e Subiaco, ma non mancano riferimenti ad altri piccoli centri della Valle dell’Aniene e alla valle stessa, rigogliosa e immersa nel silenzio.

Lo scrittore visitò i luoghi, prima di descriverli. Nel 1903, infatti, scrisse all’amico Tommaso Gallarati Scotti: “Per maggio o giugno medito un breve soggiorno a Subiaco” e, ancora: “Oggi sono andato a piedi sino a Jenne, una passeggiata di cinque buone ore, fra l’andata e il ritorno, per la selvaggia valle dell’Aniene. Che miseria di paese e che gentilezza di sangue!”.

Dal romanzo:

“L’orizzonte ardeva, dietro il prossimo Subiaco, sulla obliqua fuga dei monti Sabini che da Rocca di Canterano e Rocca di Mezzo vanno verso Rocca San Stefano. Subiaco, l’aguzza catasta di case e casupole grigie che si appunta nella Rocca del Cardinale, si era velata di ombra; non si moveva fronda degli ulivi affollati a tergo della villetta rossa dalle persiane verdi, ritta in testa dello scoglio tondo cui la pubblica via cinge al piede; non si moveva fronda della gran quercia pendente al suo fianco, sopra il piccolo oratorio antico di S. Maria della Febbre. L’aria, odorata d’erbe selvagge e di pioggia recente, spirava fresca da Monte Calvo. Erano le sette e un quarto. Nella conca bella che l’Aniene riga le campane suonarono; prima la grossa di Sant’Andrea, poi le querule di Santa Maria della Valle e in alto, a destra, dalla chiesetta bianca presso la grande macchia, quelle dei Cappuccini, poi altre ancora, lontane”.                                                                                                            

[…]                                                                                                          

“L’abate Marinier intendeva recarsi l’indomani a Santa Scolastica e al Sacro Speco; poi, forse, ritornare a Roma per Olevano e Palestrina, una via nuova per lui. Chi gliela poteva indicare di

lì? Gliela indicò don Clemente. Era la stessa che aveva percorso venendo da Subiaco. Passava lì sotto, valicava l’Aniene poco piùa sinistra, sul ponte di S. Mauro, volgeva a destra, saliva verso i

monti Affilani, là di fronte. L’aria veniva, odorata di boschi, dalla gola stretta ond’esce il fiume sonoro sotto i Conventi. Il cielo era coperto, salvo sul Francolano. Là sopra il gran monte nero tremolavano due stelle. Minucci le mostrò a di Leynì. «Guardi» diss’egli «quelle due stelline come sfavillano! Dante le direbbe le fiammelle di San Benedetto e di Santa Scolastica che sfavillano

vedendo nell’ombra un’anima simile ad esse.”

[…]

“Il rombo dell’Aniene, questo? No, il ruggito dell’Abisso trionfante. Non credeva interamente a quello che vedeva, a quello che udiva, ma tremava come una festuca nel vento e le miriadi di spilli gli camminavano per tutta la persona. Cercò svincolar i piedi dai viluppi di serpi, non gli riuscì. Dal terrore alla collera: «devo potere!» esclamò, forte. Dalla gola fosca di Jenne gli rispose il sordo rumor del tuono. Guardò a quella volta. Un lampo aperse le nubi sopra il negrore del monte Preclaro e sparì. Benedetto si provò di levar i piedi dalle serpi e ancora la leonina voce del tuono lo minacciò”.

[…]

“Oltrepassata la croce, montarono in faccia al cielo aperto, fra i dorsi verdi pendenti alla conca romita di Jenne, incoronata là di fronte dalla povera greggia di casupole che il campanile governa. Giovanni era stato a Jenne altre volte e non gli parve diversa perché ora vi dimorasse un Santo e vi si operassero miracoli. Sua moglie, che ci veniva per la prima volta, ebbe l’impressione di un luogo spirante raccoglimento religioso per quel senso di altezza non suggerito da vedute lontane, per quel cielo profondo dietro il villaggio, per la solitudine, per il silenzio”.

 

Sp 45 A Subiaco – Jenne: chiusure disposte per domenica 28 Luglio 2024

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JENNE 24 LUG 2024  – In relazione allo svolgimento della gara Rally Roma capitale, è stata disposta l’interdizione alla circolazione della Strada Provinciale 45A nel tratto Subiaco – Jenne per il giorno domenica 28 Luglio 2024. La strada sarà chiusa nei seguenti orari: dalle ore 8.30 alle ore 13.00

Torna percorribile tra le 13.00 e le 14. 00 poi nuovamente chiusa dalle 14.00 alle ore 18.30

Per chi avesse esigenza di spostamenti: da Jenne durante gli orari di chiusura si può salire a Monte Livata e percorrere la strada di collegamento Subiaco-Monte Livata (SR 411 Sublacense),

 

oppure in alternativa il Giro stradale Subiaco-Altipiani di Arcinazzo-Jenne.

Eventi a Jenne, interdizione alla sosta di alcune tratte viarie

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JENNE 24 LUG 2024 – In relazione al calendario degli eventi e delle manifestazioni che si svolgeranno a Jenne dal 25/07/ 2024 al 29/07/2024 è stata disposta
La INTERDIZIONE alla sosta veicolare su Piazza Madonna delle Grazie, Corso Umberto I,
Piazza Vittorio Emanuele III e Piazzetta dei Caduti
come da calendario che segue:
Dalle ore del giorno Alle ore del giorno
07:00 25 LUGLIO 2024 07:00 29 LUGLIO 2024

Di seguito l’ordinanza integrale scaricabile e/o consultabile

ordinanza n.6 Interdizione alla sosta Comune di Jenne 2024

Lavori sulla provinciale 45/A Subiaco-Jenne-Vallepietra: disposto senso unico alternato

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Jenne 19 lug 2024 – E’ stata disposta l’istituzione del senso unico alternato regolamentato da impianto semaforico tra il km 9+200 uscita galleria) ed il km 9+800 S.P. 45/a Subiaco Jenne Vallepietra dalle ore 7:00 del 22/07/2024 fino all’ultimazione dei lavori per la “mitigazione e riduzione del rischio idrogeologico nel versante nord-est del
territorio comunale” del Comune di Jenne.

L’istituzione del senso unico alternato dovrà essere eseguita a tratti ed avere un’estensione massima di 100 metri lineari al fine di ridurre i tempi di attesa e di transito.
All’apposizione e alla manutenzione in efficienza della relativa segnaletica verticale provvederà  il  Comune di Jenne e/o l’Impresa esecutrice dei lavori rispettando le norme del d.lgs. 285 del 30.04.1992 Nuovo Codice della Strada, del D.P.R. n. 495/1992 e del Decreto Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti del 22 luglio 2002.
La presente Ordinanza andrà in vigore dalle ore 07.00 del 22 luglio 202a ed avrà validità fino al termine dei lavori in oggetto

In allegato al link il testo integrale dell’ordinanza consultabile e/o scaricabile

CMRC-2024-0126038_-_Ordinanza_37-2024_Lavori_Comune_di_Jenne-

Successo a Jenne per la terza edizione del Motoraduno con I Neroniani

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JENNE – Una domenica in grande stile quella odierna a Jenne. Rombo di motori ordianati ed affascinanti hanno fatto ingresso nel borgo che li ha accolti con grande estusiamo. La motopasseggiata sociale giunta alla sua terza edizione è stata organizzata dal Motoclub I Neroniani che ha espresso ringraziamenti al  il Sindaco Giorgio Pacchiarotti , l’amministrazione tutta , la Pro loco per la preparazione del gradito pasto a tutti i partecipanti ed ai cittadini di JENNE per l’accoglienza.  Il parroco don Pietro, ha impartito una benedizione speciale alle moto iscritte all’evento che erano ben 254 con 307 pasti serviti!
Al termine della mattinata, è stato organizzato infatti un pranzo sociale in piazza Vittorio Emanuele, la giornata si conclude in allegria.
“Anche quest’anno – ha affermato il sindaco Giorgio Pacchiarotti – abbiamo accolto con piacere la Motopasseggiata sociale, gli equipaggi sono stati apprezzati ed hanno caratterizzato ancora una volta il nostro borgo che accoglie tutti con la massima disponibilità, con I Neroniani dunque l’appuntamento è per la quarta edizione 2025, vi aspettiamo a Jenne”.

Jennesina 2024, un successo la XVII edizione: il percorso tra luoghi sacri e beltà della natura

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Jenne 8 Lug 2024 – Successo senza precedenti per la “Jennesina 2024”, la manifestazione di gara podistica giunta alla sua diciassettesima edizione ancora una volta ieri ha colorato ed entusiasmato il pubblico presente intervenuto da ogni dove. Il  percorso podistico, si è  sviluppato su di un panoramico tracciato che unisce gli splendidi monasteri di Santa Scolastica e di San Benedetto (510m s.l.m.) con il centro storico dell’incantevole borgo medioevale di Jenne . Immerso nelle bellezze naturali del Parco dei Monti Simbruini, il podista con la Jennesina attraversa i luoghi sacri in cui visse Benedetto da Norcia e dettò la regola “Ora et Labora”. Dopo aver affrontato 7,5 km di dolci salite, con pendenze variabili fino al 5% percorre la discesa di 2,5 km che lo conduce alle porte di Jenne, dove, con un giro all’interno del paese di 500m, taglia, accolto dal caloroso pubblico e da suggestive musiche, l’agognato ed atteso traguardo.
“Con grande soddisfazione – afferma il sindaco Giorgio Pacchiarotti – registriamo ancora un successo per questa edizione, accompagnata da tanti applausi e dalla tradizionale accoglienza del nostro borgo agli atleti. Con la Jennesina si coniuga la cultura e la storia di questi territori che possono essere apprezzati in tutta la loro bellezza durante un percorso a dir poco suggestivo. Tutto si è svolto in perfetto ordine, e la conclusione della bella serata in conviviale di piazza è stata una ulteriore occasione di confronto e di aggregazione sociale. Ogni anno meglio. Ringrazio tutti coloro che a vario titolo e ruolo hanno contribuito alla riuscita ottimale dell’evento”.

“Grazie a tutti gli atleti – ha affermato l’organizzazione Marathon Tivoli –  e alle loro famiglie per aver partecipato alla Jennesina 2024  quest’ anno molti gli assenti giustificati  a cui va tutta la nostra vicinanza e affetto. La vita va avanti e tutti noi abbiamo il dovere di viverla nel migliore dei modi per noi stessi e per chi non c’è più”.