
Roma – Si è conclusa ieri in grande stile la manifestazione “Tevere day”. Oltre duecento le associazioni dei territori, enti, federazioni sportive che hanno dato colore al fiume Tevere e riempito di unicità le tante attività svolte sotto i ponti e sul lungotevere. Flash mob di sensibilizzazione, visite, mostre, passeggiate in bici ed anche expo del territorio. Spazio anche a laboratori per bambini curati dalle aree naturali protette del Lazio.
Anche l’Ente parco dei Monti Simbruini è stato presente con un suo suggestivo stand al Parco Marconi. Qui sono state promosse le attività del Parco, dei luoghi e della bella valle dell’Aniene.
Un piatto unico che trae origine da una storia millenaria legata alla transumanza. I pastori tornando con il loro gregge agli alpeggi estivi sui pianori carsici di Fondi e dei Campitelli riportavano quello che di più semplici ed economico il mare loro offriva: alici in salamoia, ad esse univano quello che riuscivano con duro lavoro a strappare ai piccoli appezzamenti di terra in montagna: il Grano. Da qui la ‘Ndremmappa, farina di grano macinata presso il molino comunale ed impastata con sola acqua. Le mani laboriose delle nostre sapienti massaie la lavorano in sfoglie sottili, tagliandole sulla forma di corti bastoncini. Un soffritto di olio e aglio, alici, prezzemolo e peperoncino si aggiunge la salsa di pomodoro, una spolverata di pecorino e buon appetito.

JENNE -Torna a Jenne una interessante opportunità: i corsi di ginnastica dolce che si svolgeranno nel salone antistante i locali del Centro Anziani. L’appuntamento con il benessere è per il Martedì ed il giovedì di ogni settimana dalle ore 15.00 alle ore 16.00.
Il comune di Jenne con propria deliberazione ebbe già ad intervenire con un sostegno economico, per cui la quota di iscrizione mensile ai corsi si abbatte del 50% per gli iscritti al centro anziani, i quali potranno usufruire delle attività agonistico-salutari con la spesa minima di soli 15 euro al mese. Le quote intere ammontano ad euro 30,00.
Si tratta di una opportunità che consente il miglioramento del benessere psico-fisico, lo stare insieme, il movimento dolce delle articolazioni costituisce un valido supporto di interesse sociale e per il benessere di tutti.
Per informazioni maggiori o iscrizioni ci si può dunque rivolgere direttamente al vice sindaco al n. 333 3558802

JENNE – E’ arrivato ottobre, i colori dell’alta Valle Aniene iniziano a cambiare. Ma nel borgo dei fiori sembra ancora piena estate. La cura del dettaglio, il profumo ed i colori diventano sempre più magici e suggestivi. Gli angoli di Jenne sono da sempre tutti adornati di fiori. E da sempre i fiori regalano bellezza, unicità tra panorami mozzafiato che diventano veri e propri quadri d’autore.
Jenne è un borgo che può essere visitato in ogni momento dell’anno, e cambia unitamente all’evolversi delle stagioni, con una sfumatura di continuità. Come se il tempo in questo luogo intriso di storia, fede, devozione e senso comunitario, non debba fermarsi mai.
A Jenne ci si sente subito accolti, ed anche quei visitatori che raggiungono la perla della Valle Aniene per la prima volta, hanno la sensazione di entrare in un salotto urbano, come un luogo per l’appunto fuori dal tempo.
La popolazione fluttuante è moltissima, ed ogni periodo ha la sua unicità e le sue iniziative. L’estate appena trascorsa è stata un susseguirsi di emozioni, di una molteplicità di eventi che hanno coinvolto un crescente numero di visitatori, ma non ci si ferma mai. L’autunno jennese, il Natale con i suoi presepi e la sua magia, e poi l’arrivo della primavera costituiscono un valore aggiunto in un borgo piccolo che però fa le cose in grande.
Ed ognuno fa la sua parte: a Jenne c’è tutta l’espressione del sentimento di un tempo, di quando nei borghi si respira quell’aria antica di accoglienza e voler bene. Ma non viene meno la crescita e lo sviluppo del territorio. I fiori in fondo sempre presenti in ogni momento dell’anno, stanno a testimoniare la bellezza dei luoghi e di quanto sia i residenti, che gli Jennesi di ogni dove, ma così come i tantissimi estimatori dei luoghi che hanno dato i natali a Papa Alessandro IV ne restino tutti affascinati.
Jenne non è un borgo comune, a Jenne ci si sente a casa. Visita Jenne, perla della Valle Aniene!

Jenne 2 ott 2024 – Ogni anno, il 2 ottobre, in Italia si celebra la Festa dei Nonni, un’occasione speciale per riconoscere e ringraziare i nonni per l’importante ruolo che ricoprono nelle famiglie e nella società. Questa festa, istituita ufficialmente con una legge nel 2005, cade in una data simbolica: il giorno dedicato agli Angeli Custodi nella tradizione cattolica, a sottolineare il legame profondo tra nonni e nipoti, spesso considerati angeli custodi dei più piccoli.
Un augurio speciale è rivolto a tutti i nonni jennesi di ogni dove. Il pensiero oggi va a tutti coloro che sono nell’altra dimensione e a coloro che ogni giorno in vita dispensano amore puro per i propri nipoti. Un pensiero affettuoso anche ai nonni ospiti della “Rsa La resilienza di Jenne” è parimenti rivolto dal sindaco Giorgio Pacchiarotti e dall’amministrazione comunale tutta.
L’importanza dei nonni nella vita quotidiana
I nonni rappresentano un punto di riferimento per molte famiglie, specialmente in Italia, dove il legame tra le generazioni è particolarmente forte. Il loro contributo non è soltanto affettivo, ma spesso anche pratico: offrono supporto nella crescita dei nipoti, soprattutto quando i genitori sono impegnati con il lavoro. Molti nonni si occupano quotidianamente dei nipoti, li accompagnano a scuola, li seguono nei compiti e condividono con loro momenti preziosi di gioco e apprendimento.
I nonni sono portatori di saggezza, esperienza e tradizioni. Grazie a loro, molte storie di famiglia, usanze e valori si trasmettono di generazione in generazione, creando un ponte tra passato e futuro. Sono la memoria vivente di tempi passati, e attraverso i loro racconti insegnano ai nipoti l’importanza delle radici e delle proprie origini.
La celebrazione della festa
La Festa dei Nonni viene celebrata in molti modi diversi: nelle scuole i bambini realizzano lavoretti, poesie o canzoni dedicate ai propri nonni, mentre a livello locale spesso si organizzano eventi e manifestazioni per onorare questa giornata. Le famiglie, da parte loro, colgono l’occasione per trascorrere del tempo insieme ai nonni, magari con un pranzo speciale, una passeggiata o semplicemente regalando loro un po’ di compagnia e affetto.
Anche la Chiesa italiana partecipa alle celebrazioni, associando la figura dei nonni a quella degli Angeli Custodi, che nella tradizione cristiana sono protettori e guide spirituali. Molte parrocchie organizzano messe o momenti di preghiera dedicati ai nonni, per rendere omaggio al loro ruolo fondamentale.
Un ringraziamento ai nonni moderni
La società di oggi sta cambiando rapidamente, ma i nonni restano una costante, adattandosi ai nuovi tempi con spirito giovane. Sempre più nonni sono attivi, viaggiano, usano la tecnologia per restare in contatto con i nipoti e partecipano in modo attivo alla vita sociale. Questi “nonni moderni” rappresentano una risorsa fondamentale per le famiglie e dimostrano che l’età non è un limite, ma una ricchezza.
La Festa dei Nonni ci ricorda quanto sia importante il loro contributo nella vita di ognuno di noi. Non si tratta solo di celebrare la loro presenza, ma anche di riconoscere il loro ruolo educativo, affettivo e di supporto, senza il quale molte famiglie farebbero fatica a conciliare i numerosi impegni quotidiani.
La Festa dei Nonni del 2 ottobre è molto più di una semplice giornata commemorativa: è un momento per riflettere sul valore della famiglia e sull’importanza delle relazioni intergenerazionali. Celebrare i nonni significa rendere omaggio a coloro che, con amore, pazienza e dedizione, contribuiscono alla crescita delle nuove generazioni, facendo da guida e da sostegno nei momenti più importanti della vita.
Che sia con un abbraccio, una telefonata, o un semplice gesto d’affetto, il 2 ottobre è l’occasione perfetta per dire grazie ai nonni e riconoscere tutto ciò che fanno per noi.

Jenne 26 sett 2024 – «Vie di Transumanza» è Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa dal 2023. Il Comune di Jenne, primo socio italiano, ha aderito alle «Vie di Transumanza» con il tracciato denominato «Tratturo Jenne-Anzio», mappato a cura dell’Associazione Libera Università Popolare dell’Agricoltura (LUPA), che con pluriennale esperienza svolge attività di animazione territoriale e rievocazione storica della Transumanza nell’area laziale tra i Monti Simbruini e la costa Tirrenica.
«Vie di Transumanza» dunque propone una giornata sulle tracce dei transumanti che da Fondi di Jenne scendevano a Anzio con le greggi al seguito.
È prevista una escursione guidata (difficoltà turistica), con partenza e ritorno alla Piana di Fondi di Jenne; a seguire laboratorio di produzione casearia tradizionale e degustazione di prodotti della gastronomia locale, esibizione musicale del repertorio della tradizione pastorale.
Durante il percorso sarà illustrata la storia della Transumanza da Antonio Volpi dell’Associazione L.U.P.A., profondo conoscitore dei luoghi e del patrimonio del tratturo. Il Guardiaparco della Riserva Silverio Feola, illustrerà i paesaggi che il percorso della transumanza attraversa e i collegamenti con alcuni ambienti presenti in Riserva.
Save the date: sabato 28 settembre 2024 – Start: ore 9.30 con ritrovo presso la suggestiva Piana di Fondi di Jenne, presso il Rifugio Forestale Nuovo.
Si può partecipare solo mediante prenotazione:
Antonio Volpi 3349883759 (Ass. Internazionale TT&RR – Itinerario culturale europeo “Vie di transumanza”)

JENNE 25 SETT 2024 – Il Comune di Jenne rende noto che è stata indetta procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione in locazione del locale sito in Via Umberto I, foglio 18, particella 482/483. L’immobile, facente pate del patrimonio disponibile dell’ente, è disponibile per uso macelleria comunale. Si trova in posizione centralissima nei pressi di Piazza Vittorio Emanuele III.
La suddetta unità immobiliare è costituita da un locale principale sito al piano terra adibito alla vendita ed un piano primo adibito a lavorazioni carni, spogliatoio e bagno. Internamente i pavimenti e i rivestimenti sono in piastrelle di ceramica, i serramenti sono in legno. L’unità immobiliare è dotata d’impianto elettrico, impianto idrico sanitario. Complessivamente l’unità versa in un ottimo stato manutentivo e conservativo in quanto sono stati eseguiti dei lavori di ristrutturazione nell’anno 2015. L’intera unità immobiliare ha una superficie ragguagliata di mq 27,00. Il canone annuo posto a base d’asta è fissato in €. 3.600,00 (tremilaseicento/00). La cauzione provvisoria è determinata in €. 360,00=Il canone annuo posto a base d’asta è fissato in €. 3.600,00 (tremilaseicento/00).
La cauzione provvisoria è determinata in €. 360,00=.
L’aggiudicazione del lotto sarà effettuata a favore del concorrente che avrà presentato la migliore offerta in aumento rispetto al canone annuo a base d’asta. Non sono ammesse offerte in ribasso.
A disposizione degli interessati tutta la documentazione ufficiale da produrre per presentare domanda
Di seguito i file per consultazione o per essere scaricati e stampati:

JENNE 23 SETT 2024 – Oggi il Parroco don Pietro ha celebrato la Santa Messa nel giardino della statua di San Pio da Pietrelcina in via Roma a Jenne. Un momento di preghiera e di ringraziamento e devozione al Santo con le stimmate che è il protettore della protezione civile. Dal 2004, infatti come oggi il 23 settembre si celebra la figura di San Pio da Pietrelcina, Patrono delle Associazioni di Volontariato che operano nell’ambito della Protezione Civile.
LA STORIA DEL SANTO CON LE STIMMATE
San Pio da Pietrelcina, meglio conosciuto come Padre Pio, è una delle figure religiose più amate e venerate del XX secolo. Nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo borgo in provincia di Benevento, e morto il 23 settembre 1968 a San Giovanni Rotondo, Padre Pio è ricordato per la sua straordinaria spiritualità, le sue opere di carità e le stimmate che lo accompagnarono per gran parte della sua vita.
Infanzia e vocazione religiosa
Padre Pio, nato Francesco Forgione, crebbe in una famiglia di contadini profondamente devoti. Fin dalla tenera età, mostrò una forte inclinazione religiosa, tanto che già da bambino si racconta che avesse visioni mistiche e sperimentasse fenomeni soprannaturali. A soli 15 anni, entrò nel noviziato dei Cappuccini a Morcone, e prese il nome di Pio in onore di San Pio V. Nel 1910, all’età di 23 anni, venne ordinato sacerdote, ma a causa di problemi di salute fu costretto a tornare nella sua casa natale per periodi di riposo.
Le stimmate: un segno divino
Il momento più significativo della vita di Padre Pio avvenne nel 1918, quando, mentre pregava, ricevette le stimmate, segni fisici della passione di Cristo, che si manifestarono sotto forma di piaghe sanguinanti sulle mani, sui piedi e sul costato. Questi segni rimasero visibili fino alla sua morte e furono oggetto di indagini da parte della Chiesa, suscitando ammirazione ma anche controversie. Molti lo consideravano un santo già in vita, mentre altri erano scettici e cercavano spiegazioni razionali.
Le stimmate non furono l’unico fenomeno straordinario nella vita di Padre Pio. Numerosi testimoni raccontarono di aver assistito a miracoli di guarigione, bilocazione (essere presenti in due luoghi contemporaneamente) e profezie. Nonostante ciò, Padre Pio visse sempre con grande umiltà, attribuendo ogni evento straordinario alla volontà divina.
San Giovanni Rotondo: il suo rifugio spirituale
Nel 1916, Padre Pio si trasferì nel convento di San Giovanni Rotondo, nel Gargano, dove trascorse la maggior parte della sua vita. Qui divenne una guida spirituale per migliaia di fedeli che lo cercavano per confessarsi, ottenere consigli e ricevere conforto. Si dice che trascorresse fino a 14 ore al giorno nel confessionale, attirando pellegrini da tutto il mondo.
Il suo ministero fu caratterizzato da una profonda dedizione alla preghiera, alla penitenza e alla carità. Nel 1956, grazie alla sua determinazione e alla generosità dei suoi sostenitori, fondò la Casa Sollievo della Sofferenza, un ospedale moderno a San Giovanni Rotondo che divenne un simbolo della sua volontà di alleviare le sofferenze umane.
Ostacoli e riconoscimento della Chiesa
Nonostante la sua popolarità tra i fedeli, Padre Pio affrontò anche periodi di grande difficoltà. La Chiesa inizialmente guardava con sospetto i fenomeni mistici che lo accompagnavano, e venne persino sottoposto a restrizioni, come il divieto di celebrare la messa in pubblico e di confessare. Solo negli anni successivi, grazie a ulteriori indagini, la Chiesa riconobbe la sua integrità e spiritualità.
Nel 1968, all’età di 81 anni, Padre Pio morì serenamente. Poco prima della sua morte, le stimmate, che avevano segnato la sua vita per cinquanta anni, scomparvero misteriosamente. La sua fama continuò a crescere anche dopo la sua morte, e migliaia di fedeli continuarono a visitare la sua tomba.
Canonizzazione e eredità spirituale
Il processo di canonizzazione di Padre Pio fu uno dei più rapidi nella storia moderna della Chiesa. Nel 1999, fu proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II, che lo aveva conosciuto personalmente e nutriva per lui una profonda venerazione. Tre anni dopo, nel 2002, Padre Pio fu dichiarato santo, sempre da Giovanni Paolo II, davanti a una folla immensa di fedeli a Roma.
Oggi, San Pio da Pietrelcina è venerato in tutto il mondo. Il suo santuario a San Giovanni Rotondo è una delle mete di pellegrinaggio più visitate, attirando milioni di persone ogni anno. Il suo messaggio di misericordia, preghiera e amore per il prossimo continua a ispirare fedeli di ogni provenienza, rendendolo uno dei santi più amati del nostro tempo.
Padre Pio ha lasciato un’eredità di fede incrollabile, di devozione al Cristo sofferente e di profonda carità verso i bisognosi, un esempio luminoso di santità che continua a risuonare nei cuori di milioni di persone.

JENNE – Si rinnova la tradizione a Jenne, ieri sera sold out in piazza Vittorio Emanuele, con una festa di fine estate riuscita in grandissimo stile. Bambini festanti hanno fatto corona alla Pantasema edizione 2024 realizzata anche quest’anno con grande cura ed unicità di particolari. Un divertimento coinvolgente che ha infiammato la piazza e la fresca temperatura serale. Suggestivo il falò finale come vuole la tradizione. Nel tardo pomeriggio si sono aperti gli stand gastronomici, e quindi è stata anche celebrata la processione in onore della Madonna Addolorata. Alle 22 spazio alla Pantasema per un evento che unisce grandi e piccini. Il ballo è stato accompagnato dalla mitica Tupamaros Band! E a tarda notte tutti a ballare con il DJ Dino Motorino per una serata a dir poco sorprendente. L’evento è stato organizzato in collaborazione tra Pro Loco di Jenne, Comunità giovanile e amministrazione comunale.
Oggi a Jenne si celebra la solennità della Madonna addolorata con la celebrazione della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo della Santa Messa solenne alle ore 11.00
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